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MODERATRICE
Cristina Farronato
UC Berkeley
EVENTO IN ITALIANO CON TRADUZIONE
photo credit: Andrea Ottaviani
Un'anteprima del Festival raccontata da Giulia Caminito
Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, non scende a compromessi, crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Giulia Caminito dà vita a un romanzo ancorato nella realtà e insieme percorso da un’inquietudine radicale, che fa di una scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica l’ultimo baluardo contro i fantasmi che incombono.
Giulia Caminito è nata nel 1988 e vive a Roma. Il suo primo romanzo La grande A (Giunti, 2016) ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima, il Premio Berto e il Premio Brancati Giovani. Ha scritto romanzi, racconti e libri per bambini. Ha pubblicato per Bompiani Un Giorno verrà, L'acqua del lago non è mai dolce (vincitore Premio Campiello 2021 e finalista Premio Strega 2021) e Il male che non c'è(2024). I suoi libri sono tradotti in oltre venti Paesi. Collabora con riviste e quotidiani e lavora nel mondo dell’editoria.
Cristina Farronato è Lettrice e Coordinatrice del Programma di lingue presso il Dipartimento di Studi italiani dell’Università della California, Berkeley. La sua ricerca si concentra sulla letteratura e cultura italiana contemporanea, sulla teoria semiotica — inclusa la semiotica del cinema — nonché sulla linguistica e sugli studi di traduzione. Nutre un particolare interesse accademico per l’opera di Umberto Eco e per le intersezioni tra letteratura, cultura visiva e teoria.
È autrice di Eco’s Chaosmos: From the Middle Ages to Postmodernity, uno studio sul percorso intellettuale e letterario di Umberto Eco, e ha pubblicato numerosi articoli su Eco, la semiotica, la narrativa italiana, il cinema e le arti visive.